Ponte del 2 giugno 2° giorno Cascata del Catafurco 1°parte | 03/06/2016

Diario di Bordo Cascata del Catafurco 1°parte

Ore 00.59 eccomi qui sul “mio” letto dopo una giornata trascorsa immersi nella natura, tra panorami, cascate, cene itineranti, antichi paesi e persone uniche ed emozionanti.

Adoro camminare, adoro la bellezza del camminare, adoro conoscere le persone e la loro unicità, adoro il mio lavoro. E’ difficile riuscire a scrivere per raccontare tutte queste susseguirsi di emozioni.

Ore 9.30 destinazione cascata del Catafurco: ci spostiamo con le auto per raggiugere il punto di partenza, e come è consuetudine sui Nebrodi, ecco sulla strada un “branco” di maialini neri dei Nebrodi, subito dopo l’inizio del nostro sentiero un gruppo di mucche che ci guardano incuriosite…. Solo in questi luoghi riesci a vedere gli animali lasciati pascolare allo stato naturale, e più vengo in questi luoghi, più riesco ad abituarmi, ma rimane sempre e comunque particolare.

Ore 10,00 dopo la ormai rituale foto di gruppo, iniziamo questa splendida e panoramica escursione, siamo al secondo giorno e oggi i partecipanti sono ancora più belli di ieri…

Oggi il colore che predomina durante tutto il percorso è il giallo: tutte le ginestre sono in fioritura, e colorano il percorso di un giallo caldo, intenso.

Anche oggi il sentiero è ben tracciato, ci compattiamo soprattutto davanti ai molti bivi dove attendiamo la nostra bella guida Barbara che ci indica il sentiero da percorrere. Anche oggi ho la fortuna di avere Barbara, con la quale a turno, apriamo e chiudiamo il gruppo. Eugenio detto “Jeky” chiude sempre il gruppo, e questo mi dà la tranquillità che nessuno rimanga indietro, e così anche oggi ho la possibilità di potermi intrattenere a turno con ognuno dei partecipanti cosi da poterli conoscere meglio. Ecco Francesco, nella nostra chiacchierata mi ha fatto “visitare” L’Irlanda e la Cina, e altri luoghi sparsi per il mondo. Un grande viaggiatore, amante del mondo e dell’avventura.

Aumento il passo ed ecco davanti a me Massimo, una persona che è una continua scoperta. Mi ritengo fortunato di conoscerlo e di godere della sua amicizia.  Ecco  poi  Sara, un’instancabile camminatrice che imperterrita procede sul sentiero anche se infortunata; Marianna che con il suo sorriso e la sua risata ti fa dimenticare ogni fatica. Antonio, instancabile fotografo. Giuliano è un ottimo disegnatore: i fogli bianchi beneficiano della sua creatività. Ci sono anche Giovanni ,che mi fa conoscere la parte opposta della mia Sicilia, e Claudia, “amante” delle fotografie, e di tutta la flora e fauna del luogo. Nel gruppo di oggi c’è anche Emanuela,  attenta osservatrice; Melania, instancabile e allegra avventuriera che ti fa sembrare tutto facile e riposante. In tutte le attività Servolare ho sempre avuto la fortuna di avere delle persone speciali e anche questa volta nessuno è da meno.

Eccoci dopo quattro ore di camminata alle ultime due salite che ci separano dalla cascata.

Il sentiero diventa più stretto, alla nostra sinistra una parete rocciosa di 100 metri, alla nostra destra la staccionata che fa da cornice a tutto il Canyon del Catafurco. Iniziamo a sentire il rumore dell’acqua: più ci avviciniamo e più il rumore diventa più forte… dopo l’ultima curva ecco davanti a noi lo spettacolo degli spettacoli… Rimango li, fermo, a guardare incuriosito tutti le espressioni dei volti dei partecipanti: la bellezza di questo luogo incanta sempre tutti, ed è così anche questa volta; nei loro volti è facile vedere lo stupore e la bellezza del luogo, oltre che  la felicita di essere qui, adesso.

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